Legge di Stabilità 2016: il Canone RAI in bolletta

Matteo Renzi, presentando la Legge di Stabilità, ha ufficializzato la riforma del Canone della RAI; dal 2016 costerà 100 euro e si pagherà in bolletta
Legge di Stabilità 2016: il Canone RAI in bolletta
Matteo Renzi, presentando la Legge di Stabilità, ha ufficializzato la riforma del Canone della RAI; dal 2016 costerà 100 euro e si pagherà in bolletta

Il Canone RAI nel 2016 scenderà da 113,50 euro a 100 euro e si pagherà all’interno della bolletta elettrica. Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, presentando la Legge di Stabilità durante una conferenza stampa, ha ufficializzato così le novità in materia del Canone RAI di cui si era speculato molto già nei giorni scorsi.

L’annuncio giunge sotto forma di slide (pdf) all’interno della conferenza stampa di annuncio della manovra e viene poco dopo rilanciato sui social network dallo stesso Renzi racchiudendolo sotto l’hashtag “#italiacolsegnopiù” che snocciola le varie novità previste dalla manovra (sgravi per le assunzioni, IRAP, clausole di salvaguardia, città metropolitane, patto di stabilità e altro ancora).

L’obiettivo del Governo italiano con questa mossa è quello di abbattere l’evasione legata alla tassa sul possesso della TV, oggi valutata attorno ai 600 milioni di euro. Includendo il Canone all’interno della bolletta della corrente elettrica il Governo punta a recuperare in toto l’evasione e grazie al maggior gettito la tassa sarà alleggerita progressivamente. Il Premier Renzi ha sottolineato al riguardo come il costo della tassa, grazie al fatto che con l’inserimento in bolletta pagheranno tutti, scenderà di anno in anno. Nel 2017, per esempio, il Canone RAI scenderà dalle previsioni a 95 euro. L’annuncio del Presidente del Consiglio ufficializza una piccola grande rivoluzione legata alla tassa probabilmente più odiata ed evasa dagli italiani. Una rivoluzione che fu tentata anche l’anno scorso ma che trovò troppe resistenze, fino a portare il Governo a rinviare la manovra di un anno.

Tuttavia, l’annuncio ufficiale non scioglie tutti quei dubbi sull’applicazione tecnica della tassa in bolletta sollevati dagli utenti, dalle associazione dei consumatori e dai fornitori di energia elettrica. Per esempio, il Governo dovrà spiegare come avverrà la riscossione e cosa succederà nel caso in cui gli utenti non paghino la bolletta con il Canone. Inoltre non è ancora stato specificato se il Canone sarà inserito nella prima bolletta o dilazionato come alcune indiscrezioni recenti avevano fatto supporre.

Rimane ancora aperta la questione delle seconde e terze case, se cioè dovranno essere gli utenti a dimostrare di aver già pagato la tassa sull’abitazione principale e di non doverla quindi pagare ulteriormente. Quesiti aperti anche per chi possiede contratti elettrici legati semplicemente a scantinati, garage e strutture non abitative. Speculazioni recenti facevano anche riferimento alla volontà di estendere la tassa ai possessori di dispositivi mobile e PC potenzialmente in grado di ricevere le trasmissioni televisive, misura in questo caso bypassata dal differente sistema di valutazione utilizzato.

Domande a cui solo il Governo potrà dare una risposta rendendo pubblici i dettagli della nuova Norma sulla gestione del Canone (che, va ricordato, è relativo non tanto alla fruizione dei canali RAI, quanto al semplice possesso di un dispositivo abile alla ricezione del segnale radiotelevisivo). Probabilmente, però, toccherà ai cittadini dover dimostrare di essere esenti dal pagamento della tassa. L’anno scorso, infatti, quando fu discussa per la prima volta l’idea di introdurre il pagamento della tassa in bolletta, il Governo specificò che avrebbe adottato il metodo inglese della BBC dove sono gli utenti a dover dimostrare di essere esenti dal pagamento: una sorta di opt-out, insomma, che responsabilizza l’utente di fronte ad un costo che arriva a casa direttamente in bolletta.

Aggiornamento:
Da una delle ultime bozze della Legge di Stabilità si apprende che chi non pagherà il Canone riceverà una sanzione amministrativa pari a 5 volte il valore della tassa cioè 500 euro.

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