“Gli algoritmi di Instagram sono impazziti”. Questo è l’allarme lanciato da migliaia di utenti che, nelle ultime settimane, hanno visto i propri feed invasi da contenuti sensibili, tra cui scene cruente, sparatorie e incidenti mortali, senza aver mai manifestato interesse per tali materiali.
Il fenomeno, che colpisce prevalentemente l’utenza maschile della piattaforma di Meta, sembra essere legato a un malfunzionamento del sistema di raccomandazione. L’algoritmo, progettato per offrire un’esperienza personalizzata basata sulle preferenze degli utenti, mostra segni evidenti di instabilità, suggerendo video violenti e immagini inappropriate anche a chi non ha mai interagito con contenuti simili.
La situazione appare aggravata dalle recenti modifiche alle politiche di moderazione contenuti di Meta. L’abbandono dei programmi di fact-checking negli Stati Uniti, sostituiti da un sistema di verifica simile alle “Community Notes” di X, ha creato una falla nel controllo dei contenuti. Non sorprende, infatti, che proprio dal mercato statunitense provenga la maggior parte del materiale problematico.
Gli esperti di sicurezza online evidenziano come questa vicenda metta in risalto le debolezze delle attuali strategie di moderazione sui social media. Nonostante Meta non abbia ancora fornito spiegazioni ufficiali, liquidando il problema come un potenziale bug temporaneo, cresce la preoccupazione per la sicurezza degli utenti, specialmente dei più giovani.
La comunità online chiede interventi immediati per ripristinare un ambiente digitale sicuro. Nel frattempo, gli utenti sono invitati a utilizzare gli strumenti di segnalazione disponibili sulla piattaforma e a prestare particolare attenzione ai contenuti che appaiono nei loro feed.