Windows XP, uno dei sistemi operativi più iconici della storia, deve parte della sua notorietà a un elemento inaspettato: la celebre chiave FCKGW. Questa sequenza di caratteri, apparentemente priva di senso, è diventata un simbolo culturale e un fenomeno globale legato alla pirateria informatica nei primi anni 2000.
Tutto ebbe inizio 35 giorni prima del lancio ufficiale di Windows XP, quando il gruppo warez noto come Devil’s Own diffuse online una chiave di volume, FCKGW-RHQQ2-YXRKT-8TG6W-2B7Q8, insieme a un’immagine ISO compressa del sistema operativo. La particolarità di questa chiave risiedeva nel fatto che, essendo una licenza di volume, non richiedeva attivazione tramite telefono o internet, rendendola ideale per chi voleva utilizzare il software senza acquistarlo legalmente.
Il fenomeno assunse proporzioni impressionanti. Milioni di utenti in tutto il mondo memorizzarono quella sequenza di caratteri, trasformandola in un codice universalmente riconosciuto tra gli appassionati di tecnologia. Fu solo nel 2004 che Microsoft decise di affrontare seriamente il problema, introducendo con il Service Pack 2 il programma Windows Genuine Advantage. Questo strumento bloccava l’uso della famosa chiave e impediva agli utenti non autorizzati di accedere agli aggiornamenti del sistema operativo.
Nonostante la diffusione della pirateria informatica, Windows XP si affermò come uno dei sistemi operativi più popolari di sempre. In alcuni paesi, come l’Armenia, il sistema ha mantenuto una quota di mercato sorprendentemente alta fino a tempi recenti, raggiungendo quasi il 75% di presenza nel 2021, secondo i dati di StatCounter.
Le vendite di Windows XP furono parzialmente protette grazie al modello di distribuzione OEM, che prevedeva licenze preinstallate sui nuovi computer. Questa strategia permise a Microsoft di concentrare gli introiti sul mercato aziendale e sull’hardware, mitigando l’impatto economico negativo della pirateria informatica.
A distanza di anni, la chiave FCKGW continua a vivere nell’immaginario collettivo degli appassionati di tecnologia. Citata nostalgicamente su social network e forum come Reddit e Hacker News, è diventata un oggetto di meme e contenuti virali su piattaforme come TikTok. Questo caso emblematico dimostra come, paradossalmente, la pirateria informatica abbia talvolta contribuito alla diffusione e alla popolarità di un prodotto, trasformandolo in un’icona tecnologica della sua epoca.